Disinteressato

Piacevolezza

Come ho scritto nel post precedente, nel giro di un mese ho dovuto sostituire sia il mio smartphone che il mio computer.

Da quando mi era presa la fissa per Linux, avevo sempre fatto acquisti in funzione della compatibilità hardware, per cui da casa mia erano passati un Dell ed uno Xiaomi Mi Air, convinto che anche se erano poco costosi e poco performanti, un sistema operativo leggero e minimale li avrebbe resi adatti al mio utilizzo. Il che si è rivelato vero (alla fine ho veramente poche esigenze), però non li aveva mai resi degni di nota. Intendiamoci, non è che ci si può affezionare ad oggetti di questo tipo, ma non mi davano neanche piacere nell’utilizzarli: finivo quasi sempre a non fare le cose oppure a farle col computer portatile datomi in dotazione dall’azienda per cui lavoro (rigorosamente Windows e nel limite imposto dalla policy aziendale, che di solito è molto restrittiva, almeno nelle multinazionali).

Lo stesso ho notato accadermi anche con lo smartphone, che ovviamente avevo acquistato in funzione della voglia di avere un dispositivo Android da poter degooglelizzare: è stato con me ogni ora del giorno per quasi 4 anni, ma non ci siamo mai voluti bene.

Per fortuna questa volta avevo abbastanza tempo per poter far fronte all’improvvisa doppia débâcle, pensarci con calma e per bene. E comunque mi conosco, se stavo prendendo tempo senza arrivare ad una decisione era perché l’accoppiata Windows più un Android qualunque non mi stuzzicava, troppo era il timore di rimanere nella situazione nella quale mi ero invischiato.

Poi, da un giorno all’altro, vengo chiamato dalla funzione IT dell’azienda per la sostituzione del mio Samsung con un iPhone 11 e dopo veramente pochissimo tempo passato ad utilizzarlo, mi convinco: torno ad Apple. La mente va indietro di 15, 20 anni e ripenso al mio iBook G4 e poi al mio primo iPhone 3G preso quasi al day one: mi sento giovane, entusiasta e pieno di vita. Bello no perché non lo sono mai stato.

Mi infilo le cuffiette, cerco l’album X&Y dei Coldplay, mia moglie è nell’altra camera che sta mettendo a dormire nostra figlia seienne, io sto tornando all’estate del 2005 e nel mentre cerco di farmi un’idea di quello che potrebbe essere più adatto a me: finisco col scegliere un iPhone 12 mini da 128GB ed un MacBook Air M1 nella versione da 512GB. Entrambi con una ottima percentuale di sconto rispetto al listino Apple. Mi sento sereno e penso al tempo che non dovrò più investire in prove e configurazioni varie, ma che potrò spendere in altre attività. Ho troppe cose che ho messo lì da parte e che dovrò prima o poi portare a compimento.

Chris Martin continua a cantare.

Io sorrido.